Chapter 4. se a implica b e b implica c, non dovrebbe a implicare c?.... mamma quanto sei ossessivo….

 

I concetti di efficienza e trasparenza all’interno di un’amministrazione pubblica, diventano credo piu comprensibili nel corso degli anni (se ne parla di piu, soprattuto con l’avanzamento della carriera e l’assunzione di responsabilità dirigenziali), rispetto al concetto di logica nel dialogo tra i funzionari. Quest’ultimo concetto ѐ un po’ piu astratto e richiede qualche pausa di riflessione ed elaborazione, meglio se attraverso esempi concreti. Crea quel tipo di blocco comunicativo che induce a dire a se stessi…..c’ѐ qualcosa che non mi torna in questo dialogo. Getto la spugna...?...giammai….:-)

Un dialogo logico credo si definisca meglio dal suo opposto. Basta rispolverare nella memoria quei dialoghi osservati tra due funzionari pubblici nel corso delle nostre carriere, che non soddisfano alla nostra definizione di logica. A mente fredda, direi che illogico ѐ ogni dialogo in cui si viola una o piu volte, la proprietà transitiva (se A implica B e B implica C, allora A deve implicare C) o criteri di consistenza (una sorta di corollario della proprietà transitiva). Quest’ultimo ѐ un attributo specifico, credo, della gestione governativa, per lo piu esemplificato nell’assioma democratico di base: la legge ѐ uguale per tutti, e dunque uguale anche nell’asse temporale. Ciò che valeva (la causa considerata ammissibile sulla base di una regola) in passato deve valere (deve essere ammissibile) anche oggi, a meno che la legge (regola) non sia stata modificata nel frattempo (al lancio di una nuova versione del gioco in scatola, uno si aspetta pero’ un nuovo foglio delle istruzioni…se no ѐ caos, e si rallenta la mission). O, per implicazione transitiva, se qualcosa che era ammissibile in passato non ѐ ammissibile oggi (o viceversa), vuol dire che una regola ѐ stata modificata. ma da chi e come? E’ corretto per l’attore X di richiedere la spiegazione di quale regola ѐ stata modificata sulla base di un’osservazione di ciò che era ammissibile ma non lo ѐ piu o di ciò che non era ammissibile ma oggi lo ѐ? La risposta, se si parla di Sistema ideale, dovrebbe essere: Si. In quanto la richiesta di una spiegazione o fornire una spiegazione ѐ di per se una causa (vedi Introduzione), incluso se la modifica di una data regola o una data informazione ѐ stata ad un certo punto comunicata in agenzia (come sembra, invocando la proprietà transitiva, nei due esempi sotto) o se nessuna modifica o nulla di nuovo ѐ accaduto ma la regola o l’informazione erano state semplicemente comunicate in modo non corretto (o non comunicate proprio) dall’attore Z all’attore X in passato; Ricordiamo, che la regola suprema dice che X non commette mai violazione nel chiedere a qualunque attore Z del Sistema di mettere una qualunque causa. Toccherà all’attore Z decidere se metterla o meno, ma la richiesta da parte di X ѐ sempre legittima. Vedi regola suprema e suo marito (capitolo c1). Vorrei aggiungere un’altra postilla qui …al piu X, nel formulare quella richiesta, rischia di perdere tempo, soprattutto se rivolge la domanda ad un ufficio che non ha la competenza e la prontezza per indirizzare X all’ufficio corretto per il recupero dell’informazione che sta cercando, causa che farebbe rallentare la mission (e diminuire il suo scoring, vedi capitolo 9- Darwin e la scoperta della collegialità).

La scaltrezza sta nell’ arrivare il piu velocemente possibile alla realizzazione della mission, seguendo le regole del Sistema.

Credo che nella risposta a questa domanda ci siano elementi chiave di lettura delle differenze tra chi esercita nel pubblico e chi esercita nel privato. Al pubblico ufficiale conviene assumere un atteggiamento leggermente piu critico o scettico sulle indicazioni ricevute dal proprio capo o leadership, in quanto gli viene spesso ricordato che il suo datore di lavoro ultimo ѐ il Cittadino (che dunque potrebbe un giorno sentirsi in diritto di giudicare il suo operato).

Ma in fondo a pensarci, non ѐ la domanda una tautologia di quest’altra?: se c’ѐ una discrepanza tra due record (sono quegli oggetti di colore rosso nel gioco in scatola chiamati….informazioni…i1, i2, i3…) presentati nel dialogo in sequenza tra due o piu funzionari pubblici, non sarebbe vantaggioso instillare una cultura (empowering) in cui uno o entrambi i funzionari pubblici, esercitino tentativi per riconciliare la discrepanza tra i record ‘apparentemente’ contraddittori?

Sotto la lente una nuova classe di dialoghi. Si tratta della famiglia dei diachomorphi. Hanno proprieta’ mimetiche… non sempre facilmente riconoscibili (subiscono metamorfosi rapide con le multianaliche (capitolo c3)…ovvero dialoghi in cui si manifesta spesso resistenza alla trasparenza, oltre che alla logica).

Diacomorph-1

 

Pascal-w1: Salve Carla, sono in viaggio per incontrare una delegazione di sindaci in Lucania e ho appena notato che non riesco a connettermi con la rete dell’agenzia. Può aiutarmi a verificare la causa del malfunzionamento? Ho un meeting domani sera alle 6, ho bisogno urgente di recupare dati dalla rete. Le ho appena lasciato anche un messaggio vocale. Grazie, Pascal.

Carla (poco trasparente): Ciao Peter, occorre sottomettere una richiesta al nostro dipartimento prima della partenza per avere l’accesso in rete. Eccola in allegato.

Pascal-w2: Carla, intendi dire che il vostro dipartimento non ha ricevuto il modulo che ho sottomesso?

Carla (ancora poco trasparente): nel modulo viene esplicitamente richiesto di contattare il provider appena giunti nel luogo della trasferta.

Pascal a questo punto prima di inviare Pascal-w3 farebbe meglio a chiamare al telefono Carla. E poi tradurre in email il contenuto della conversazione. Carla, dal canto suo, manifesterebbe un approccio dialogico piu sano proprio prendendo la cornetta in mano e chiamando Pascal. Se nessuno dei due lo fa, all’esterno l’impressione che ne potrebbe scaturire ѐ di un non detto tra le righe, per motivi non chiari ma che potrebbero ben includere la bad intention. La chiamata al telefono serve proprio a neutralizzare in tempo quella percezione che potrebbe essere lasciata ai due interlocutori o alla terza parte chiamata in causa o che si ritrova per caso a leggere il dialogo.

Pascal: Carla, ho appena chiamato e lasciato un messaggio vocale. Sono confuso. Li ho contattati. Intendi dire che il mio contatto non risulta dai loro terminali? Chiamami pure sul cellulare appena puoi. Ho poco tempo prima del meeting e non controllo le email spesso in queste ore.

Carla (ancora poco trasparente): Risulta ma il giorno di rientro dal viaggio che hai segnalato ѐ di 3 giorni fa, motivo per cui sei stato disabilitato.

Pascal: Sono ancora confuso. Avevo segnalato la necessita’ di posticipare il rientro al vostro Dipartimento, e mi era stato detto che la segnalazione era sufficiente, ovvero che non occorreva ricontattare il provider per aggiornarlo sulla posticipazione della giornata di rientro, qualora mi fossi ritrovato nella necessità di posticipare il rientro (vedi email in allegato con Mr. Tyler del suo Dipartimento). Comunque, ecco il nuovo allegato con la nuova data di rientro e la mia firma. Devo contattare il provider?

Carla: no, purtroppo, non riusciamo a riabilitare l’accesso per almeno una settimana. Mi dispiace.

Pascal abbozza un email che fortunatamente cestina in tempo…: eh…magari potevi sfiatarti prima a dare questo dettaglio….o no?...

Una risposta trasparentissima (di Carla) potrebbe essere: Pascal, ho controllato e il motivo del blocco alla rete per il tuo account ѐ dovuto alla trasmissione non corretta della data di rientro. Putroppo occorre almeno una settimana ora prima di riabilitare l’accesso.

Oppure: Pascal, ho controllato ma non ѐ chiaro nemmeno a noi il motivo del blocco. Ho forwardato al mio capo. A questo punto conviene rispedire la richiesta, ho già riempito il modulo, occorre solo la tua firma e procediamo. Purtroppo occorre almeno una settimana ora prima di riabilitare l’accesso.

Pascal: Grazie. Sono confuso, nelle trasferte precedenti non era necessario contattare il provider per la posticipazione del rientro, ma era stato sufficiente segnalare la posticipazione al suo ufficio. Si tratta della r673. Per essere sicuro di avere accesso ai dati durante questo delicato incontro in Lucania, e poichѐ la posticipazione del rientro era stata già anticipata come possibile prima della partenza, avevo verificato la r673 con Mr. Tyler del suo ufficio (vedi in allegato).

Ed ecco all'opera i nostri colleghi piu 'logici'...

Carla1 (logica): Grazie dell’informazione Pascal. Posso comprendere la frustrazione. La r673 potrebbe essere stata modificata negli ultimi mesi. Non sono sicura nemmeno io. Forwardo al mio capo e ti aggiorno. Purtroppo non c’ѐ altro che posso fare a questo punto per aiutarti.

Carla2(logica): Grazie dell’informazione Pascal. Posso comprendere la frustrazione. La r673 ѐ stata modificata di recente. Ho informato Mr. Tyler. Mi scuso a nome del nostro ufficio. Purtroppo non c’ѐ altro che posso fare a questo punto per aiutarti.

..e quelli un po' meno....'logici'...

Carla3(illogica). Ciao Pascal, vai sui setting e aggiungi “xvok” sul campo “connesione”, poi spegni e riaccendi; fammi sapere se riesci a connetterti.

Cara4(illogica). Ciao Pascal, mi dispiace per l’accaduto. vai sui setting e aggiungi “xvok” sul campo “connesione”, poi spegni e riaccendi; fammi sapere se riesci a connetterti.

Carla3 adotta una sottospecie particolare di stile dialogico, con sfumature di carattere moveonistico (termine dall’etimologia incerta…ma di significato chiaro…move on!...vai avanti, non ti soffermare sui dettagli del passato !!…). Ovvero Carla3 taglia corto, non si sofferma sulla frustrazione di Pascal (non ha mai ricevuto quell’ultimo email scritto di getto e fortunatamente cestinato in tempo ..…anche se lo stato di sofferenza di Pascal ѐ evidente a quel punto..o no?). Ma e’ generosa allo stesso tempo…da a Pascal una soluzione al problema. Carla4 da la soluzione e mostra anche compassione. Pascal segue l’indicazione e facendo così risolve il problema. Ma non ringrazia Carla3 (nѐ Carla4). Quale potrebbe essere il motivo?

Pascal non si darà pace finchѐ non gli verrà spiegato il motivo per cui il programma di viaggio non avanza seguendo quella pianificazione bizantina concepita con tanto zelo prima della partenza; in uffici con livelli di scolarizzazione alti, come le agenzie pubbliche dovrebbero ospitare, il contributo al dialogo da parte di Carla2 or Carla1, richiede uno sforzo intellettivo e di tempo davvero minimo. Il move on ѐ una scuola di pensiero che promuove il valore del sorvolare sul passato o, dunque, su incongruenze o illogicità osservate quà e là, dal momento che la soluzione data da Carla3 fornisce comunque una soluzione al disagio di Pascal; e alleviare quella sofferenza ѐ cio che conta.. al fine di occupare il tempo a disposizione per obiettivi futuri che aiutino ad accelerare la mission. Il tempo necessario a formulare Carla2 o Carla1 tende ad essere considerato dai movenonistici davvero tanto.

Purtroppo, Il problema con il move on, in un Sistema Ideale, ѐ che viola prima di tutto il criterio minimo di logica nell'impianto dialogico (vedi Introduzione). Qualcuno dovrebbe farlo presente a Carla3 or Carla4. La sequenza dei fatti, e la sequenza delle implicazioni transitive attese nel dialogo, semplicemente non tornano. Pascal, probabilmente ѐ stanco di segnalare il non senso nella comunicazione da parte di un collega o un superiore, o forse ѐ quel tipo di funzionario pubblico che ha evitato e evita senza alcun pudore ogni forma di confronto se c’ѐ il minimo rischio di entrare in conflitto con un collega o un superiore. Pascal o qualcun altro, se Pascal non se la sente di farlo, dovrebbe avere il compito di spiegarlo a Carla3 o 4… (leggi capitolo 12….i dialoperators o il jump-in….).

Diacomorph-2

In questo altro esempio dei diachomorphi, Mark ѐ il capo di un dipartimento amministrativo di un’ agenzia pubblica delle tasse. Dopo il meeting di Martedi mattina, 5 Novembre, in cui ha comunicato la nuova procedura di catalogazione dei file, invia il seguente email:

Mark: Cari colleghi, come anticipato nel meeting di questa mattina, con il nuovo anno fiscale adotteremo la piattaforma Molix per la catalogazione dei files. Putroppo non ѐ ancora disponibile e verrà distribuita alla nostra agenzia solo nel mese di Gennaio; un link ricco di informazioni con il calendario dei training disponibili online ѐ questo qui: arks@molix.com; Se ci sono domande contattate me o il Dr. Larton, il capo del dipartimento informatico; Saluti, M.

15 Dicembre,

Luigi Larton (illogico): Cari colleghi, ci sono ancora 2 licenze disponibili del Molix che possono essere installate entro domani. Chiunque ѐ interessato a velocizzare l’installazione mi contatti direttamente. La nuova distribuzione avverrà entro la fine di Gennaio. 

Luigi Larton (logico con l’inserto in verde): Cari colleghi, dopo il meeting del 5 Novembre, la Molix ha inviato alcune licenze in anticipo per consentire di cominciare il training all’interno dell’agenzia in preparazione del nuovo anno fiscale. Ci sono ancora 2 licenze disponibili del Molix che possono essere installate entro domani. Chiunque ѐ interessato a velocizzare l’ installazione mi contatti direttamente. La nuova distribuzione avverrà entro la fine di Gennaio.